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I missionari combonianiFondati dal Beato Daniele Comboni
Note autobiograficheNato a Cadorago, in provincia di Como e diocesi di Como, l'8 maggio del 1936, secondo di sei figli. La vocazione missionaria è legata alla mamma che ha sempre pregato il Signore perchè le concedesse un figlio missionario. Durante la seconda guerra mondiale, un padre missionario comboniano veniva a Cadorago ad aiutare in parrocchia. Fu durante la proiezione di alcune filmine sui martiri d'Uganda che nacque la vocazione missionaria. Nell'ottobre 1946 entrò nel seminario minore dei missionari comboniani di Crema. Nel 1954 nel noviziato di Gozzano in provincia di Novara, nel 1956 fece la sua prima professione religiosa. Nel 1963 fu ordinato sacerdote a Verona e nel 1965 partì per la prima volta per l'Uganda terra di missione dei suoi anni giovanili. Praticamente dal 65 al 2003 rimase in questa terra tanto tribolata da guerre e guerriglie che ancora oggi seminano terrore e morte. Due momenti forti hanno segnato e provato la vita missionaria di padre Giuseppe Clerici chiamato tra gli acholi "Larem=Amico". Nel 1975 Idi Amin stava organizzando una generale espulsione dei missionari comboniani del nord Uganda. Padre larem schivò questa espulsione in un modo che ebbe del miracoloso. Un sacerdote acholi pregò tantissimo... il padre fu improvvisamento fermato, sul procinto di lasciare l'Uganda, dallo stesso ministro degli interni di allora, un grande anticattolico protestante, per una personale richiesta del governatore di Gulu, Alì Fadul. Nel 1986 fu deportato dai soldati governativi dalla sua missione di Anaka con un altro missionario comboniano, Padre Aldo Pieragostini, sotto accusa di aver aiutato i guerriglieri. Furono tenuti in prigione per una settimana nelle baracche dei soldati nella cittadina di Gulu.
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